15-16 novembre 2019

In occasione di Bookcity Milano 2019, Seganti Arreda ospita il 15 e il 16 novembre presso il suo show room, Incontro con l’Autore. Nel corso dell’appuntamento letterario sono tre gli autori che presentano i loro libri, rispondono alle domande e sono disponibili per gli autografi. Apre l’evento, il fotoreporter Giordano Marco Riboli che racconta le esperienze che ha vissuto e che sono all’origine di tre suoi lavori: ‘TerremoTostoAperto; Le Maschere della Vergogna e Un Attimo di Attenzione – Opera Prima’. Il 16 novembre l’appuntamento è con due autori. Lo scrittore Enrico Castagna ripercorre le memorie legate alla sua terra e alla sua gente che racconta nel suo libro ’I ragazzi delle acacie’ e lo chef Cristiano Bonolo propone il suo libro ‘La mia cucina gentile’ che si fonda sul principio che il benessere dello spirito, della mente e del fisico passa anche dalla tavola.

Programma ufficiale di Bookcity Milano 2019:

https://bookcitymilano.it/eventi/2019/incontro-con-lautore

https://bookcitymilano.it/eventi/2019/incontro-con-lautore-2

VENERDI’ 15.11.2019

Autore Giordano Marco Riboli

Ore 17:30 Accoglimento Pubblico

Ore 18:00 Presentazione: TerremotosToAperto

Ore 19:00 Presentazione: Le Maschere della Vergogna

Ore 19:30 Presentazione: Un Attimo di Attenzione – Opera Prima

Ore 21:00 Termine Serata

SABATO 16.11.2019

Autore Enrico Castagna, con l’introduzione di Felici Elvis

Ore 17:00 Presentazione: I ragazzi delle acacie

Autore Cristiano Bonolo

Ore 18:30 Presentazione: La mia cucina gentile, seguirà Show Cooking

Ore 21:00 Termine Serata

15 Novembre
Giordano Marco Riboli / ore 17,00 /

“TerremoTostoAperto” di Giordano Marco Riboli contiene le storie riprese in alcuni comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. Una raccolta di fotografie e didascalie, 4 mesi di cronaca fotografica da aprile, la SS.Pasqua, al 35º vertice del G8. Il volume offre una selezione d’immagini di persone incontrate per strada nei luoghi dove si svolge la quotidianità umana, nei territori colpiti dal terremoto. L’autore ha fermato nel tempo mesi di dialogo con persone lontane e vicine, residenti e volontari, provenienti da variegate abitudini e culture, unite nel sostenere l’altro. Ha condiviso con queste persone anche le incessanti scosse. Questo libro vuole essere un’ulteriore testimonianza di chi vive nell’ombra, senza clamore; le fotografie di Riboli hanno per protagonisti persone semplici e fragili che, pur colpite da un evento traumatico, ci offrono una speranza. Queste storie continuano a essere drammaticamente attuali e numerose.

“Le Maschere della Vergogna” – I Sassi di Matera – Storia e Magia di Giordano Marco Riboli è un libro fotografico. Mentre l’autore provava a conoscere il luogo in cui si trovava, una bugia è entrata con forza nella sua vita, accentrando la sua attenzione e creandogli tentennamento. Ha da subito sentito la necessità di raccontare quanto gli è accaduto e condividere il percorso che lo ha portato alla realizzazione di questo libro. Il dovere di cronaca e la bugia Pasquale! Dalla scoperta degli Ipogei alle sculture, fino ad arrivare alle maschere. Un passo indietro. I giorni prima della bugia Riboli ha avuto un incontro casuale, seppur strano fin da subito. Tra i tanti Ipogei che ha visitato, qualcuno ancora presentava segni di vita“semicontemporanea”, segni di un passato recente, e tra questi oggetti ha trovato la rappresentazione di una maschera, un volto inciso nell’arenaria, e subito dopo, in fondo a una grotta, tante altre. Scendendo ancora più in fondo, posate quasi in attesa sopra delle mensole, anch’esse ricavate scavando la dolce arenaria, il tufo non vulcanico, numerose maschere, quelle che s’indossano durante i riti magici e pagani. Erano lì mute, teste e maschere che lo guardavano, quasi a dirgli qualcosa che solo poi ha compreso: “ti sei accorto di noi, finalmente sei arrivato”.

“Un Attimo di Attenzione-Opera Prima” di Giordano Marco Riboli è una testimonianza, attraverso le fotografie, della reale mancanza di attenzione che ricevono nel nostro Paese gli anziani. Per dare voce a questa attuale e diffusa mancanza sociale l’autore ha chiesto a uomini e donne di un’età avanzata che vivono nella zona 4 sud di Milano, di posare presentando un oggetto a loro caro che vorrebbero tenere sempre con sé, anche nell’aldilà. Ha ricevuto risposte che hanno dell’incredibile, ma che descrivono molto bene la situazione sociale del territorio; la più frequente delle risposte è stata: “non ho più nulla; prima i figli e poi i ladri … e non mi è rimasto nulla”. Attraverso la creazione di un archivio della memoria contemporanea, il progetto Un attimo di attenzione intende creare coesione sociale riavvicinando le diverse generazioni attraverso la fotografia.

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Giordano Marco Riboli, fotoreporter, fin da bambino ha mostrato grande interesse per la fotografia. Lasciata la sua città, Milano, ha vissuto per circa 30 anni a Pantelleria, recandosi per lungo tempo in Nord Africa e in Medio Oriente. Nel 2009 ha vissuto e documentato per 4 mesi
l’esperienza dei terremotati de L’Aquila, entrando in stretto contatto con il tessuto sociale delle zone colpite. I suoi progetti sono focalizzati sui temi della povertà umana, della violenza di genere, dell’immigrazione e dei rifugiati politici. Si considera egli stesso un rifugiato nel suo Paese. Descrive le sue immagini come carte dei tarocchi non da interpretare, ma semplicemente da leggere.

16 Novembre
Enrico Castagna / ore 17,30 / Con l’introduzione di Felici Elvis

“I ragazzi delle acacie” di Enrico Castagna, ci proietta in una vicenda minuta che si svolge in uno scenario socio-politico più ampio. Talvolta appena accennata, sintetizzata e citata, continua tuttavia a rappresentare una realtà cui ci si appella sempre, nonostante il crollo delle idee. Un recupero di memoria a nome di altri, di quelli delle acacie e del liceo, un mondo che non c’è più. Quel che resta e resterà sempre è l’uniformità della formazione Umana che ha forgiato una generazione intera tra politica, scuola, identità e passioni. “I ragazzi delle acacie restano sempre gli stessi, aggrappati a quel nuvolo intricato di pruni e felci, una macchia oscura da cui non vorrebbero mai uscire per restare sempre ribelli.”

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Enrico Castagna, di origine ligure, dopo gli studi, ha lavorato in attività commerciali e sviluppo d’impresa. Esteta del calcio, è profondamente legato ai valori della famiglia e della sua gente. Con il suo libro ‘ I ragazzi delle acacie’ pubblicato nel 2015 da Edizioni Giacchè, Enrico Castagna ha voluto rendere omaggio ai luoghi dove è cresciuto e alle persone che lo hanno affiancato durante la sua giovinezza, per la loro complicità nel fargli assaporare le cose belle della vita. Nel 2018 ha pubblicato ‘Guanto di Sfiga’ Società Editrice Apuana, Carrara.

16 Novembre
Cristiano Bonola / ore 18,30 /

“La mia cucina gentile” dello chef Cristiano Bonolo propone 40 ricette per una cucina attenta e consapevole in grado di donare salute e felicità. Il benessere dello spirito, della mente e del fisico passa infatti anche dalla tavola, senza dimenticare che cucinare è un atto d’amore verso tutti. Ogni azione deve portare con sé una cura particolare, ogni gesto deve essere “vissuto” e ogni alimento deve essere scoperto, solo così ogni piatto avrà un’armonia completa, dai tempi di preparazione sino all’assaggio, magari in condivisione con amici e parenti. Tra consigli, accostamenti cromatici che suscitano serenità e ricette gustose, lo chef Bonolo esprime il suo modo garbato e gentile di cucinare, facile e alla portata di tutti. Il libro è suddiviso in 4 parti; si inizia con la consapevolezza, condizione essenziale per dare forma alle scelte di ogni giorno; la mente per acquisire la capacità di vivere la quotidianità senza essere sovrastati dagli accadimenti. Il terzo capitolo è dedicato al qui e ora, ossia alla volontà di ascoltare e prendere coscienza di ogni aspetto della vita e della cucina, dalle attrezzature agli ingredienti; la quarta parte è riservata agli oli essenziali, sostanze che contengono la linfa vitale dei vegetali, salutari anche per il corpo. In aggiunta, il contributo della condivisione, una ricetta speciale preparata assieme allo chef e amico Erny Lombardo.

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Cristiano Bonolo, appassionato da sempre di cucina, ha frequentato numerosi corsi di cucina naturale e macrobiotica specializzandosi nel campo della pasticceria vegana. Dal 2010 in poi tiene corsi di cucina naurale e vegana, collabora con riviste del settore food, dal 2013 partecipa a diversi programmi televisivi, nel 2017 diventa docente presso l’Istituto Superiore “G. Magnaghi” di Salsomaggiore (PR) e dell’Istituto Eccelsa di Alberobello (BA) e partecipa al Cous Cous Fest a San Vito lo Capo come unico chef che si propone con un piatto vegano nella manifestazione e nel 2018 diventa infine docente anche della VeganOK Academy. Fra i suoi libri: ottobre 2014 insieme a Vegolosi “ Vegolosi. Impara a cucinare golosi piatti vegani e vegetariani“, edito dall’editore Gribaudo-Feltrinelli; settembre 2015 “Dolci Vegolosi. Piccolo manuale di pasticceria vegana“; luglio 2016 “Diventare vegetariani o vegani. Una guida completa di cultura e cucina veg per iniziare a capirne di più e meglio”; ottobre 2017 “Sapori Vegolosi ” sempre con lo stesso editore.

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Special thanks

Plantui: l’orto domestico a misura di monolocale

Il giardino idroponico di design dal cuore finlandese per coltivare in casa insalate, erbe e fiori senza terra. Per tornare alla terra, non c’è davvero bisogno della terra. A dire la verità, non c’è nemmeno bisogno di distese di campi, della vanga, della zappa e di un innato istinto contadino per capire cosa piantare e quando farlo, venendo a patti con le bizze di condizioni atmosferiche imprevedibili che, giorno dopo giorno, confermano l’effettiva scomparsa delle mezze stagioni. Con un raccolto giornaliero per 3 o 4 settimane che non prevede l’utilizzo di terra, le foglie non devono essere lavate, non necessitano la conservazione in frigorifero, crescono direttamente in casa e sono pure al cento per cento, senza nemmeno l’ombra di OGM.

www.plantui-italia.it


Partner dell’evento:

Cascina Languria
Immersa nelle campagne della Lomellina presenti da tre generazioni Cascina Languria sostiene la cultura agricola del territorio con impegno e passione, all’insegna della sostenibilità e trasparenza, attraverso la tracciabilità e l’innovazione tecnologica; è una delle prime aziende che produce riso ad essere stata certificata come Azienda Biologica in Italia. Questi terreni sono biologici da oltre 30 anni.

Il nostro fiore all’occhiello: Riso Carnaroli Classico “il Rovere” da coltivazione biologica è regolato da un disciplinare attuativo attraverso la messa in atto di precise azioni che rispettano l’ecosistema e ne esaltano le proprietà organolettiche naturali.
Certificato Carnaroli Classico dall’Ente Risi in data 18.09.2018.

Cascina Languria è inoltre capofila del progetto “trapianto meccanico del riso (TMR)” per lo sviluppo e la sperimentazione di nuove tecniche di coltivazione sostenibile; promosso da Regione Lombardia ed attuato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’di Torino. Saranno pronti, a breve, per la vendita anche: Riso Carnaroli Classico Il Rovere Semintegrale, Integrale, Farina di mais 8 file pavese, Farina di Kamut, Farina di segale, Farina di grano saraceno.

www.cascinalanguria.com

Orto Gelato nasce dalla passione per il gelato artigianale, prodotto con materie prime ricercate di altissima qualità e fresche di giornata. Il nostro gelato è senza aggiunta di additivi o conservanti, per questo da noi non troverete mai il gusto Puffo.
Utilizziamo materie prime fresche e di altissima qualità come le nocciole i.g.p. delle Langhe o il pistacchio e mandorle 100% di Sicilia, la ricotta di bufala campana, il cioccolato di Amedei e il latte dell’azienda Monticello di Cassina Rizzardi (CO) … per noi il vero gelato artigianale è una cosa seria, rispettare la materia prima e lavorarla il meno possibile.

www.ortogelato.it/

info@ortogelato.it

Profumo di giallo

La storia dello zafferano “Profumo di giallo” nasce in un piccolo orto in comune di Voghera, dove nel dopoguerra veniva coltivato a livello amatoriale con la cura che ne ha consentito la continuità fino ad oggi. Il nostro impegno è di portare avanti questa tradizione anche nel ricordo di chi con precisione e maestria lo ha coltivato ed ha saputo farlo apprezzare. Quando la campagna veste i colori dell’autunno e sembra riposare ecco che sbocciano i fiori dello zafferano e il campo diventa un tappeto viola: è tempo di raccolta! Nel silenzio del mattino e avvolti dalla nebbiolina autunnale ogni giorno la raccolta dei fiori viene eseguita manualmente. Con cura i fiori vengono sfiorati in giornata prelevando i 3 preziosi stimmi rossi è un lavoro certosino che richiede tanto tempo, tempo che passato insieme alle persone care diventano ricordi indimenticabili. Il nostro intento è di aggiungere ai prodotti tipici dell’Oltrepo Pavese anche lo zafferano “ Profumo di Giallo”.E con orgoglio che vi presentiamo la nostra avventura fatta di passione, pazienza e amore per il nostro territorio.

www.profumodigiallo.it

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