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Oltre la soglia: storie da leggere, spazi da abitare

4 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Sabato 28 novembre, lo showroom di Seganti Arreda diventa una casa per le storie: dalle Dolomiti a Milano, dall’ordine degli spazi a quello delle emozioni, fino ai viaggi del cuore e ai misteri dell’alchimia.

 


Ci sono case che si visitano. E poi ci sono luoghi nei quali, anche soltanto per qualche ora, si ha la sensazione che possa accadere qualcosa.

 

Una conversazione inattesa. Un ricordo che torna. Una storia capace di mettere in discussione una certezza o di dare finalmente un nome a un’emozione.

 

Sabato 28 novembre, in occasione di BookCity Milano 2026, lo showroom di Seganti Arreda attraverserà proprio questa trasformazione. I mobili continueranno a suggerire modi diversi di abitare gli spazi, ma saranno i libri a mostrare quanti modi esistono per abitare la vita.

 

Il titolo scelto per questa nuova edizione è “Oltre la soglia”. Sei incontri e altrettanti territori da esplorare: le radici familiari, Milano, il nostro spazio interiore, la memoria del cuore e il mistero.

 

Il preludio delle storie: dalle Dolomiti a Milano

La giornata comincia alle 10.00 con Antonella Demastro e il suo romanzo Sotto un cielo dipinto di stelle.

È il preludio della giornata, nel senso più bello del termine: il primo movimento di un racconto destinato ad allargarsi, incontro dopo incontro.

 

Il romanzo nasce dalla vita della nonna dell’autrice e dal desiderio di conservarne la memoria trasformandola in narrazione. Il viaggio parte da un piccolo borgo delle Dolomiti bellunesi e segue una promessa, un ritorno e la scoperta di una storia familiare molto più complessa di quanto apparisse.

Le montagne venete rappresentano le origini, ma nel racconto entra anche Milano, la città nella quale la nonna si trasferì e dove la sua esistenza assunse una direzione nuova.

 

È una biografia romanzata, ma soprattutto un dialogo tra generazioni: il tentativo di capire quanto delle persone che ci hanno preceduto continui a vivere nelle nostre scelte, nelle nostre paure e nel modo in cui cerchiamo casa nel mondo.

 

Angelo Gaccione e la città che non smette di raccontarsi

Alle 11.45 la soglia da attraversare è quella di Milano.

 

Con La mia Milano, Angelo Gaccione costruisce un ritratto personale della città, lontano dalle immagini da cartolina e vicino alla sua materia più autentica: le strade, i quartieri, gli incontri e le trasformazioni.

 

Ogni città, in fondo, contiene molte città. C’è quella ufficiale, riconoscibile e raccontata dalle guide. E poi c’è quella privata, composta dai luoghi ai quali abbiamo affidato un ricordo, una stagione o una parte di noi.

La Milano di Gaccione appartiene a questa seconda categoria. È una città attraversata con lo sguardo di chi l’ha osservata a lungo e continua a interrogarne l’identità. Una città amata senza indulgenza, raccontata attraverso ciò che è stata e ciò che rischia di perdere.

 

Cristina T. Chiochia: quando riordinare significa fare spazio alla felicità

Dopo la pausa, il pomeriggio riprende alle 14.45 con Cristina T. Chiochia e Il grande più. Esiste la felicità possibile?

 

La sua è una domanda apparentemente semplice e, proprio per questo, vertiginosa: esiste una forma di felicità possibile anche quando la vita ci affida responsabilità, fatiche e piccoli inferni quotidiani?

 

Chiochia, che da anni si occupa dei temi legati ai caregiver, parte dall’esperienza di chi dedica tempo, energie e amore alla cura di un’altra persona. Ma allarga poi la riflessione a tutti noi, utilizzando uno strumento concreto e sorprendente: il riordino.

 

Riordinare una casa non significa soltanto spostare oggetti o liberare un cassetto. Significa scegliere. Decidere che cosa tenere, che cosa lasciare andare e a che cosa concedere finalmente spazio.

In uno showroom di arredamento, il legame diventa quasi inevitabile: quando una casa ritrova equilibrio, anche chi la abita può respirare diversamente. Gli spazi esteriori e quelli interiori non sono mondi separati. Si osservano, si influenzano e qualche volta si curano a vicenda.

 

Il quartiere, appena oltre la soglia

Alle 16.15 la giornata si concede una deviazione tutta milanese, dedicata al quartiere che accoglie lo showroom di Seganti Arreda.

 

In uno speciale di trenta minuti, Stefania Aleni e Giovanni Luca Minici presentano Porta Romana, che storia!, pubblicato da Edizioni QUATTRO.

 

Da piazza Medaglie d’Oro allo Scalo Romana, passando attraverso i quartieri a est e a ovest di corso Lodi, il libro racconta i luoghi e i personaggi più significativi di questa parte della città. L’Arco e le Mura spagnole, l’eleganza Liberty, le tracce della storia industriale e i luoghi della cultura, della preghiera, del commercio e del benessere compongono il ritratto di un quartiere in continuo movimento.

Il volume nasce da una ricerca storica e sul campo, raccontata attraverso parole, immagini d’epoca e contemporanee, mappe e disegni originali.

Un incontro breve, pensato come omaggio a Porta Romana e a chi la vive ogni giorno. Perché abitare un luogo significa anche conoscerne le storie.

 

Alessandra Bresciani e il viaggio di un cuore eterno

Alle 16.45 sarà la volta di Alessandra Bresciani, autrice di Vite di Giona. Viaggio di un cuore eterno.

Giona si trova accanto al padre Guglielmo, ricoverato e ormai nella fase terminale di una grave malattia. È uno di quei momenti nei quali la vita sembra restringersi alle pareti di una stanza d’ospedale, mentre tutto il resto perde improvvisamente importanza.

 

Proprio durante questo periodo emergono vicende familiari inattese. L’incontro con l’ipnologa Linda conduce il protagonista verso i nodi del passato e una serie di esperienze legate alle vite precedenti.

Quello raccontato da Bresciani è un percorso nel dolore, nella cura e nella memoria, ma anche nella possibilità di trasformare ciò che abbiamo vissuto. Perché comprendere il passato non significa restarne prigionieri: può essere il primo passo per sciogliere ciò che ancora ci trattiene.

 

Il cuore del titolo diventa così luogo, bussola e rifugio. Uno spazio invisibile nel quale le esperienze non scompaiono, ma cambiano forma.

 

Giorgio Pastore e la soglia del mistero

A chiudere il percorso, alle 18.45, sarà Giorgio Pastore, fondatore e figura di riferimento del C.R.O.P. – Centro di Ricerche Operativo sul Paranormale, con La ricerca della Pietra Filosofale.

 

La Pietra Filosofale è uno dei simboli più magnetici della storia occidentale. È stata cercata come sostanza capace di trasformare i metalli in oro, ma anche interpretata come metafora di una trasformazione molto più profonda: quella dell’essere umano.

 

Pastore condurrà il pubblico tra alchimia, storia, simboli e ricerca spirituale, seguendo le tracce di un mistero che attraversa i secoli senza esaurirsi.

 

È la conclusione naturale di un percorso cominciato con le radici familiari e passato attraverso Milano, la felicità possibile e la memoria del cuore. L’ultima soglia non conduce necessariamente a una risposta. Piuttosto, apre una domanda.

 

Prima dell’incontro, dalle 18.15, il pubblico potrà concedersi una pausa con tisane e biscotti, preparati da Seganti Arreda insieme alla moglie di Giorgio Pastore. Un gesto semplice, domestico e accogliente, perfettamente coerente con lo spirito della giornata: perché anche le conversazioni più misteriose cominciano meglio quando ci si sente a casa.

 

Il programma completo

Orario

Appuntamento

10.00–11.15

Antonella Demastro presenta Sotto un cielo dipinto di stelle

11.15–11.45

Firmacopie e pausa

11.45–13.00

Angelo Gaccione presenta La mia Milano

13.00–14.45

Firmacopie e pausa

14.45–16.15

Cristina T. Chiochia presenta Il grande più. Esiste la felicità possibile?

16.15–16.45

Speciale Porta Romana, che storia! con Stefania Aleni e Giovanni Luca Minici

16.45–18.15

Alessandra Bresciani presenta Vite di Giona. Viaggio di un cuore eterno

18.15–18.45

Firmacopie, tisane e biscotti

18.45–20.15

Giorgio Pastore presenta La ricerca della Pietra Filosofale

Dalle 20.15

Firmacopie conclusivo


 


Sette voci, sei incontri e molti modi di abitare ciò che siamo: le radici, la città, la casa, lo spazio interiore, il cuore e il mistero.


Per un giorno, nello showroom di Seganti Arreda, arredare significherà anche questo: scegliere le storie alle quali fare spazio.

 


 
 
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